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Il Rotary Club di Grosseto a favore della "Carbon Neutrality"

 

Il Tavolo della Presidenza

 Nella conviviale di lunedi 7 febbraio, il presidente Pancrazi ribadisce il sostegno del Club a favore di clima e ambiente, portando all'attenzione dei soci l'importanza della "Carbon neutrality"

Moderata dal socio Domenico Saraceno, presso l'Hotel Airone, sede del Club, ha avuto luogo una interessante serata sulla "Carbon Neutrality", alla presenza del Sindaco di Grosseto Anton Francesco Vivarelli Colonna e dell'Assessore all'ambiente Simona Petrucci.

Il Presidente con l'Assessore all'ambiente Simona Petrucci

Ospite della conviviale anche la campionessa olimpica di windsurf Alessandra Sensini, nativa di Grosseto, molto legata all'ambiente del territorio e al mare di Maremma, per questo entusiasta di essere stata scelta dal Club come madrina del progetto di volontariato collettivo per la raccolta delle microplastiche sulle nostre coste.

Il Presidente con Alessandra Sensini

Il prefetto del distretto 2071, Alessandro Cellini, è intervenuto per portare i saluti del Governatore Fernando Damiani, con i quali ha inteso rappresentare non solo Damiani, ma anche tutto il Distretto che si e dichiarato vicino alle numerose e mirabili iniziative che il presidente Marcello Pancrazi  sta portando avanti egregiamente a favore dell'ambiente. Serata dunque orientata alla conoscenza e all'importanza della "Carbon neutrality" rivolta a un pubblico  attento e partecipato.
Cosa vuol dire "Carbon neutrality" è stato spiegato molto bene dal presidente Pancrazi che ha sottolineato il significato dei due termini: letteralmente "Carbon Neutrality" si traduce in "Neutralità carbonica". Si tratta cioè di bilanciare le emissioni di anidride carbonica create dall'uomo con le rimozioni delle stesse dall'atmosfera in un determinato periodo di tempo, nel tentativo di azzerarle o neutralizzarle. L'importanza di centrare questo traguardo si rende necessaria perchè il cambiamento climatico sta già influenzando il mondo intero con condizioni metereologiche estreme come siccità, nubifragi e frane, sempre più frequenti. Ulteriori conseguenze del clima che cambia rapidamente includono l'aumento del livello del mare, l'acidificazione degli oceani e la perdita di biodiversità. Aderire alla "Carbon neutrality" diventa perciò un obbligo vincolante per la sopravvivenza stessa del genere umano. Per combattere la presenza di anidride carbonica nell'aria, è stata avviata da tempo una collaborazione tra il nostro Club e il Comune di Grosseto, e l'obiettivo del progetto rientra a pieno titolo nelle raccomandazioni della "Carbon neutrality" che mira al miglioramento della qualità della vita proprio tramite il raggiungimento del pareggio tra emissioni e assorbimento di anidride carbonica.
La presenza entusiasta del sindaco Vivarelli Colonna alla conviviale rotariana, ha voluto anche significare l'intenzione di portare avanti, da parte delle istituzioni, il progetto di  piantumazione di alcuni arbusti autoctoni che il Rotary Club di Grosseto si farà carico di donare al Comune per alberare la nuova pista ciclabile che da Grosseto conduce a Roselle. Un secondo accordo del Club è in via di definizione  con la Direzione del P.O. Misericordia, per donare il resto delle piante da sistemare  nell'area antistante il nuovo padiglione del plesso ospedaliero cittadino. Una maggior presenza di piante nei territori, rappresenta un sistema facilmente praticabile per ridurre le emissioni inquinanti di anidride carbonica nell'aria. Tutto questo insieme di idee confluisce in un progetto unico, partito da lontano, che non si limiterà al solo impianto dei futuri alberi, ma come già riferito, mirerà anche a diffondere informazioni precise in ordine alla sostenibilità ambientale, promuovendo comportamenti virtuosi con altri interventi. Tra questi ricordiamo ancora una volta, quello legato allo slogan " raccogli la plastica, non le conchiglie" lanciato dal Club grossetano in occasione del recente convegno presso la Nuova Solmine  dove Luigi Mansi ha affermato  che "se un tempo c'è stata l'età del ferro, adesso viviamo l'età della plastica...nessuno deve criminalizzare la plastica, ma il suo abbandono nell'ambiente si".  

Questa foto mostra frammenti di plastica raccolti su una delle nostre spiagge in poco più di mezz'ora

Il presidente Pancrazi, tra i suoi principali obiettivi, ha dichiarato di voler combattere proprio l'abbandono delle numerose plastiche presenti sulle nostre coste, trasportati anche dalle correnti marine degli oceani e dannose per l'ambiente dei mari e delle spiagge perchè la maggior parte della plastica non si biodegrada facilmente rimanendo dispersa in natura per centinaia di anni in pezzi sempre più piccoli (Emblematico e punto di riflessione, l'episodio della nave cargo che dopo una violenta burrasca, nel 1992, perse un container in cui erano stipate papere di gomma. L'inaspettato viaggio di questi animaletti di plastica che andarono alle deriva, permise ad alcuni scienziati di studiare le correnti oceaniche e ritrovarli  dopo anni, sulle coste di alcuni Paesi)

Nella foto sotto il sindaco Vivarelli Colonna con una paperella di plastica per simboleggiare il ricordo dell'incidente. 

L'obiettivo finale a cui ambisce il presidente Pancrazi, è quello di perseguire la soluzione dei problemi, sia dell'ambiente che dell'inquinamento o almeno contribuire alla loro  conoscenza con conferenze, immagini , dibattiti nelle scuole e nei luoghi pubblici , consapevole del fatto che  modificando lo stato negativo delle cose, avremo preservato il futuro delle nuove generazioni.