• Grosseto, chiostro di San Francesco
  • Marina di Alberese
  • Veduta di Roccalbegna con il Sasso su cui sorge la Rocca Aldobrandesca
  • Isolotto dello Sparviero, già di Troia, visto dal Promontorio di Punta Ala
  • Grosseto, particolare delle Mura Medicee
  • Grosseto, chiostro di San Francesco
  • Grosseto, particolare della fontana di Piazza Rosselli
  • Isolotto dello Sparviero, già di Troia, visto dal Promontorio di Punta Ala
  • Grosseto, il Cassero Senese
  • Parco dell'Uccellina, San Rabano
  • Castiglione della Pescaia
  • Giannutri
  • Punta Ala, il porto
  • Castiglione della Pescaia, Casa Rossa Ximenes
  • Castiglione della Pescaia
  • Campagna maremmana nei pressi di Castiglione della Pescaia
  • Colline maremmane
  • Castiglione della Pescaia
  • Fiume Bruna
  • Costa di Punta Ala
  • Veduta del Parco dell'Uccellina
  • Roselle, anfiteatro romano
  • Marina di Grosseto, canale San Rocco e porto
  • Alberese
  • Principina a Mare
 
Sei qui: 

In evidenza

Gita a Giannutri e visita al Mosaico del Labirinto

dii Domenico Saraceno

Come sappiamo il nostro Club ha sostenuto un’iniziativa del Distretto 2071, promossa dal Governatore Fernando Damiani nel suo primo anno di governatorato e coordinata dal socio Giulio De Simone: parliamo del restauro del Mosaico del Labirinto della Villa Romana dei Domizi Enobarbi dell’isola di Giannutri, tornato a casa dopo trent’anni grazie al Rotary che ha finanziato l’iniziativa insieme alla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le provincie di Siena, Grosseto e Arezzo.

Visto lo stato di degrado in cui versava, per esigenze di tutela nel 1991 il mosaico venne distaccato e custodito presso il Museo Archeologico di Firenze dove è rimasto per molto tempo.

Grazie al nostro finanziamento è stato possibile completare il restauro in laboratorio, con l’esecuzione di una accurata pulizia delle singole tessere e l’integrazione delle parti mancanti, effettuata con materiale originale recuperato sull’isola.

Il Mosaico del Labirinto era il reperto più prezioso delle stanze decorate da mosaici geometrici all’interno della Villa Romana, dimora che fu quartier generale per i velieri in transito nei mari e per l’otium dei nobili romani del I secolo dopo Cristo.

Nella tarda primavera del 2022, a restauro completato, l’onda lunga del mare nostrum non consentì lo sbarco a Giannutri dei molti rotariani che, a conclusione dell’annata di Fernando Damiani, vollero partecipare alla visita organizzata dal Distretto. Lo scorso sabato 2 settembre, invece, pur dopo qualche giorno di imponente libecciata che aveva preoccupato gli organizzatori sull’esito della gita, una splendida giornata ha consentito l’attracco della motonave Revenge, permettendo ai circa 300 ospiti intervenuti da tutto il Distretto 2071 di visitare l’isola.

I visitatori, accompagnati da archeologi e guide turistiche, suddivisi in otto gruppi, hanno così potuto conoscere la storia degli scavi archeologici dell’isola, iniziati nella prima metà del ‘900 da un’archeologa dilettante Bice Vaccarino Foresto che autofinanziò i lavori e soprattutto apprezzare il restauro del mosaico ora collocato nel criptoportico, una sorta di anticamera della villa (nell’architettura dell’antica Roma un corridoio o una via di passaggio coperta) dove l’opera è stata posizionata per motivi di sicurezza.

Nel corso della visita è stato possibile osservare all’interno del labirinto, già di per sé affascinante, ricco di mistero e assai evocativo, il mito greco di Teseo che uccide il Minotauro, posto al centro del mosaico e, lateralmente, quello di Arianna che attende il suo eroe impugnando il famoso gomitolo di filo.

Per ricostruire la parte inferiore del mosaico, andata perduta (lasciando così il labirinto incompiuto) è stata realizzata una semplice incisione su una campitura neutra a suggerire lo schema originale.

Alla gita hanno partecipato Patrizia Asproni, Presidente della Commissione Cultura del Distretto 2071 che ha moderato la tavola rotonda dal titolo Un viaggio nel Mito: alla scoperta del labirinto dell’isola di Giannutri alla quale sono intervenuti Paolo Giulierini, Direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Matteo Milletti, Ricercatore dell’Università degli Studi dell’Aquila e l’Archeologo Enrico Maria Giuffré.

Il nostro Club ha organizzato in quel giorno la sua prima riunione conviviale di settembre, per favorire la massima partecipazione dei soci e il Governatore Fermando Damiani nel suo intervento, effettuato lungo il viaggio in mare, ha sottolineato l’importanza delle attività cultuali promosse dal Rotary che si collocano al fianco dei tanti service umanitari portati avanti costantemente nel mondo dall’imponente opera del Rotary International e della Rotary Foundation, ringraziando tutti coloro che con il loro impegno a vario titolo hanno consentito il raggiungimento di questo grande traguardo rotariano.